martedì 8 maggio 2007

0 - OGNI UOMO HA UN FRATELLO...


Comincia una nuova esperienza. Chissà quanto durerà e dove mi porterà...
Le presentazioni le rimando a dopo (d'altronde questo è un "numero zero"), adesso voglio cominciare con un brano estratto dal libro di Giorgio Faletti "Fuori da un evidente destino". Si tratta del dialogo tra due indiani Navajo: Charles Owl Begay, un anziano pellerossa che aveva aiutato il nonno di Jim Mackenzie, il protagonista del romanzo, ad allevare il nipote. Charles si rivolge proprio a Jim che, con questo racconto, inizia a capire molte cose della sua vita.

Ogni uomo ha un fratello che è la sua copia esatta.
È muto e cieco e sordo, ma dice e vede e sente tutto,
proprio come lui.
Arriva nel giorno e scompare nella notte,
quando il buio lo risucchia sottoterra, nella sua vera casa.
Ma basta accendere un fuoco e lui è di nuovo lì,
a danzare alla luce delle fiamme,
docile ai comandi e senza la possibilità di ribellarsi.
Sta disteso a terra perché glielo ordina la Luna,
sta in piedi su una parete quando il Sole glielo concede,
sta attaccato ai suoi piedi perché non può andarsene. Mai.
Quest'uomo è la tua ombra.
È con te da quando sei nato.
Quando perderai la vita, la perderà con te,
senza averla vissuta mai.
Cerca di essere te stesso e non la tua ombra
o te ne andrai senza sapere cosa è la vita.

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